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July 17

..inquietudine

Inquietudini..

 

….con il ghiaccio dentro…

 

ci sono giornate in cui tutto sembra andare per il verso sbagliato, ed effettivamente lo fa,te ne accorgi al mattino quando ti svegli e l’aria ha già un sapore che non ti piace c’è qualche cosa di indefinito che ti mette a disaggio e ti rende subito di cattivo umore…la giornata ormai è bella e rovinata, e sai che nulla potrà cambiarne l’esito….

..il lavoro lo tralasciamo perché già sapete quello che penso…poi c’è una telefonata, una di quelle telefonate che sarebbe meglio non fare perché sai in cuor tuo che non andrà bene, ma tu la fai ugualmente e altro non può procurarti che dolore e tristezza…

..milioni di parole dette ed ascoltate e alla fine hai quel senso di inquietudine…quel ghiaccio dentro che ti toglie il fiato e ti fa sentire lontano milioni di anni dalla persona a cui tieni…quasi fosse l’ultima telefonata che tu riceverai…

 

….decisamente non è un buon pensiero per andare a letto…E.

July 15

....dal piccolo principe

In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..."
"Chi sei?" domando' il piccolo principe, "sei molto carino..."
"Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono cosi' triste..."
"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomestica".
"Ah! scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
"Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
"Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "<addomesticare>?"
"E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire <creare dei legami>..."
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo".
"Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'e' un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."
"E' possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra..."
"Oh! non e' sulla Terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembro' perplessa:
"Su un altro pianeta?"
"Si".

"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
"No".
"Questo mi interessa. E delle galline?"
"No".
"Non c'e' niente di perfetto", sospiro' la volpe. Ma la volpe ritorno' alla sua idea:
"La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..."
La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..."
Il piccolo principe ritorno' l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
"Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'e' un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e' un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangero'".
"La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"

"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
Poi soggiunse:
"Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto".
Il piccolo principe se ne ando' a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si puo' morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e' piu' importante di tutte voi, perche' e' lei che ho innaffiata. Perche' e' lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche' e' lei che ho riparata col paravento. Perche' su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche' e' lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche' e' la mia rosa".
E ritorno' dalla volpe.
"Addio", disse

"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi".
"L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo.
"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi' importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurro' il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verita'. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."
"Io sono responsabile della mia rosa..." ripete' il piccolo principe per ricordarselo.

Paure

 

 

 

 

 

Paure….impossibilità di fare delle scelte o voglia di reprimersi?

 

…come mai che più vado avanti con gli anni e più mi accorgo che le persone sono terrorizzate dai cambiamenti?

 ….com’è possibile preferire una realtà scomoda e insoddisfacente alla possibilità di un qualcosa di migliore?  È giusto reprimersi, magari per non fare soffrire qualcuno che ci è accanto, anche se così facendo siamo noi quelli che soffrono di più? Troppe volte ho visto coppie spente che si trascinano con speranze ormai vane di recuperare un rapporto ormai bello e sepolto con l’unica conseguenza di uccidersi a vicenda , di spegnersi piano piano come una candela o esplodere dall’”insopportazione” nei confronti del partner. Matrimoni che durano dal giorno alla notte solo perché non si ha avuto il coraggio di parlare al momento giusto , o tradimenti compiuti per la reciproca insoddisfazione.

   Questo non è da intendersi solo nella vita di coppia anche per chi è solo è la stessa cosa, (io stesso predico bene e razzolo male sono bloccato all’idea di cambiare lavoro eppure questo lo odio), che cos’è che ci fa tanta paura , che ci blocca e non ci concede di essere noi stessi di esprimerci al meglio di cercare la felicità, intesa come stato d’animo. È davvero così tanto più facile restare nell’immobilità e non rischiare nulla?

 

…..un saluto signori. E .

 

July 12

Aspettative

Aspettative…

…qualche giorno fa mi sono trovato ad affrontare una discussione sulle aspettative che uno si pone nella vita, come la maggior parte di voi sa io amo definirmi un pessimista, non credo troppo nella fortuna. Proprio a questo riguardo il mio interlocutore mi ha raccontato una storiella successa a lui con il suo figlio più piccolo , quando il bambino chiese al padre quale fosse la differenza tra un ottimista e un pessimista, il padre riempiendo un bicchiere per metà  gli chiese che cosa vedeva , il bambino rispose che vedeva solamente mezzo bicchiere d’acqua, badate bene non disse vedo mezzo bicchiere “pieno” o mezzo bicchiere “vuoto”, semplicemente mezzo bicchiere…di fronte a questa verità ineluttabile il padre rimase a bocca aperta, aveva capito che siamo noi adulti che consideriamo il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, i bambini non hanno aspettative nella vita , sono troppo giovani per averne quindi la vivono nel modo più bello e naturale. Solamente crescendo e prendendo coscienza del mondo che ci circonda noi ci trasformiamo in ottimisi/pessimisti. Siamo noi che diamo un significato a questa vita , siamo noi che ci creiamo delle aspettative nei confronti di tutto ciò che ci circonda, che pretendiamo che una cosa vada in un modo piuttosto che in un altro, che ci facciamo dei film sulle persone che percorrono con noi questo cammino.

   È giusto comportarsi così?

….personalmente continuo a ricevere portate sui denti dalla vita, giorno dopo giorno, mese dopo mese….

…anche se mi professo come cinico pessimista, purtroppo dentro c’è sempre quel lato “semi ottimista “ che ogni tanto esce fuori, si affaccia e tenta di demolire quello scudo che uno innalza tutti i giorni , quei rumori di fondo che descrivevo nel vecchio intervento…bè fanno troppo male … è vero quando ci sono sicuramente danno delle sensazioni uniche e con esse delle aspettative, aspettative che uno spera siano positive ma ecco lì che subito siamo svegliati da quel campanello salvavita che ormai abbiamo imparato a conoscere bene, troppo bene purtroppo. Adesso la domanda che mi pongo è se è giusto da parte mia soffrire per una persona che aveva messo le cose in chiaro sin dall’inizio , proprio per non darmi nessun tipo di aspettativa, oppure se semplicemente , come il bambino della storiella la debbo vedere solo per quello che è stato ….un periodo bello dopo tanto buio.

 

…..come sempre soltanto il tempo potrà darmi risposte.

 

….buona notte signori, buona notte. E.

 

 

 

  

 

                       ...il video non è il massimo....però la colonna sonora è quella che volevo...perdonatemi....A bocca aperta

 
July 07

...primo bagno della stagione

 
 
 

….follia semplicemente follia, non ho altre parole per descrivere l’immane massa di gente che si è riversata sulle spiagge oggi…non c’era neanche il posto per stendere a terra il telo da spiaggia, ci mancava poco che facevamo la fila per entrare in acqua. Miseriaccia quanto odio la folla dei vacanzieri della domenica, poi noi italiani sappiamo distinguerci benissimo in questo , facendoci notare per il quantitativo di immondizie che lasciamo in terra e il pallone e i racchettoni onnipresenti! Ho rischiato di essere decapitato più e più volte da bambini troppo cresciuti che pretendevano di fare l’ultima di campionato in due metri quadri di sabbia, lì dove già c’erano altri bambini che giocavano a racchettoni. Poi non parliamo dei venditori ambulanti che sono peggio delle api sul miele, se ti sbagli a guardarli è la fine, non te li togli di torno. Se poi a tutto questo ci aggiungi una fila interminabile di auto sulla pontina …il gioco è fatto! Non solo oggi era una bella domenica di sole , ma era anche la prima dei saldi estivi! Quindi vi lascio immaginare la fila…

….capito perché voglio andare in Grecia?  Mi trovo una spiaggetta   isolata e poco accessibile ed ecco fatto …voglio riposarmi!

 

……….un saluto. Emi

 

July 02

...rumori di fondo...

 

 

….buona sera signori…è da qualche giorno che non mi faccio vivo, chiedo scusa ma ero preso da una  persona speciale…

 

 …due anni, si proprio due anni,un tempo praticamente infinito un limbo vuoto e privo di interesse in cui ero caduto, sprofondato. Un tunnel dal quale non vedevo l’uscita , sempre troppo lontana… poi come tutte le cose belle arriva lei con una semplicità ed una voglia di vivere che ti spiazza, che ti travolge come il mare in burrasca e ti coccola come il vento d’estate, caldo e dolce…

come una barca alla deriva, ritiro i remi e mi faccio trasportare da questo mare, non so dove mi porterà , se su una spiaggia assolata o su una scogliera, ma una cosa è certa…al momento ho voglia di perdermi in questo mare.

 

Erano due anni che non passavo un fine settimana intero con una donna, e la sensazione che mi ha lasciato è un piacevole senso di calore ( i più maliziosi già staranno malignando alle mie spalle ),  trovare al tuo risveglio quegli occhi è la cosa più bella che si possa desiderare….si lo so sto diventando romantico e non vi ho abituati così, ma che ci volete fare? Mi ritrovo a fare cose che ormai erano sopite da tempo, troppo tempo. Nel cuore ci sono …come potrei dire…certi rumori di fondo, che  cominciano a distinguersi e si fanno sempre più forti…non so cosa vogliano dire ma il fatto che ci siano è già una grande cosa. Le piccole cose che prima facevo quasi in automatico hanno preso quel valore che hanno solo le cose fatte per la persona cara , una semplice cena, diventa un evento, la scelta di un vino piuttosto che un altro una necessità. Adoro tutto questo, mi fa sentire vivo…e la sensazione non mi dispiace per niente.

 

….buona notte signori. E.

June 24

..sempre per te...

 
June 16

...sesazioni...il cuore in moto

 

 

Strane sensazioni…era da un bel po’ che non mi sentivo così, che non avevo più quella voglia di vivere…è strano quando dopo tanto torni a controllare così spesso il cellulare per vedere se ti ha cercato, (come chi? Lei!), quando girando per la strada ti senti che ti manca qualche cosa , quando al mattino,ti svegli e non trovi quegli occhi…bè ti manca tutto e fai il conto alla rovescio per calcolare le ore che ti mancano prima di poterla rivedere , prima di poter baciare nuovamente quelle labbra…

Rimettersi in moto è sempre una cosa bellissima ti dà la sensazione che ti stai togliendo di dosso la polvere del tempo , che il motore ricominci a girare a regimi regolari per poi passare a picchi altissimi e tutto questo nel modo più bello e naturale possibile.

…in un vecchio intervento mi chiedevo perché alle donne non allegavano il libretto delle istruzioni, ripensandoci ora sorrido, il libretto delle istruzioni siamo noi con la nostra capacità e voglia di capire il nostro partner , che non è ne più ne meno che la cosa più semplice del mondo. Ci sono persone, giuste, che incontriamo in momenti sbagliati e quindi non siamo capaci di leggere il libretto delle istruzioni, altre per nostra fortuna sono le persone giuste che capitano al momento giusto,magari ci si mette di mezzo anche il destino, non lo sò  però una cosa è sicura se ci lasciamo abbattere dalla vita, se pensiamo sempre in negativo (ed io in questo sono un esperto) perdiamo tutte quelle che sono le occasioni che ci vengono regalate. Mettersi in gioco sicuramente non è una cosa facile vuole dire scoprirsi esporre quella che è la tua parte vulnerabile, quel lato sensibile che tutti noi abbiamo e che nella maggior parte dei casi cerchiamo di tener dentro per non rischiare di rimanere bruciati. Ma è così che vogliamo veramente vivere? No , direi decisamente di no.

Reprimersi non serve a nulla ed è tutt’altro che salutare , esprimere i nostri sentimenti non è detto che porti sempre alla nostra felicità, chi di noi non ha ricevuto un rifiuto in amore ?..tutti , ma non per questo dobbiamo buttarci giù, l’altra metà della mela esiste, va solo trovata…

 

…cari amici si stanno muovendo un po’ di cose, le vecchie ferite cominciano a non farsi più sentire e il cuore sembra pronto a nuove emozioni, come finirà questa cosa?…come diceva buon Marquetz << bisogna viverla per raccontarla>>.

 

….buona notte signori un saluto, con un sorriso sulle labbra e una gioia in più. E.

 

June 13

....carne

Candele

Luce soffusa

Musica lenta esce dalle casse

Sguardi che si incrociano

Bocca su bocca

Sensazioni

Desiderio

Unico pensiero

Felicita

Corpo su corpo

Mani che frugano

Vestiti che volano

Carne nella carne

Sudore, smarrimenti

Respiri strozzati

Caos

Quiete

 

 

...questa qua è per te...

  
June 06

...hoo voglia...

Tutto va bene
tutto è regolare
tutto procede
come un treno in mezzo a un temporale
tutto è tranquillo
senza scossoni
troppo tranquillo
senza grosse emozioni

Ho voglia d'innamorarmi sì
ho voglia di stare male
ho voglia di preoccuparmi
e di dormire sulle scale
ho voglia d'innamorarmi
quando non arrivi mai
sono solo sai

E come qualche anno fa
stare sotto il tuo portone
poi vederti passare
e nascondermi fra le persone
senza avere il coraggio
di dirti una parola
poi tornare a casa
per sognarti ancora

Ho voglia d'innamorarmi sì
ho voglia di stare male
ho voglia di sputtanarmi e
di soffrire come un cane
ho voglia d'innamorarmi
quando non arrivi mai
sono sicuro sai

Tutto va bene
tutto è regolare
tutto è tranquillo
tutto è normale
ho voglia d'innamorarmi sì
ho voglia di gridare
ho voglia di fare a botte
e di finire all'ospedale
ho voglia d'innamorarmi
anche se non ci sarai
sono sicuro sai
ho voglia d'innamorarmi
di una donna
di un animale
di una borsa di coccodrillo
di uno straccio di ideale
ho voglia d'innamorarmi
di qualcosa che non c'è
O.K. faccio il caffé
 
 
 

…sono strane le sensazioni che ci girano dentro, sempre troppo difficili da spiegare…il cuore come tutte le cose vive ha bisogno di essere nutrito , curato…sarà che sto invecchiando (qui me ne direte di tutti i colori ) sarà che è troppo tempo che sono a digiuno..che c’è un vuoto dentro che è difficile da riempire, che ci sono fantasmi da cui non si riesce a scappare e con i quali ormai dobbiamo imparare a convivere, sarà perché questa vita scorre troppo in fretta e chiede sempre troppo senza lasciarci quegli spazzi che prima ci appartenevano…

….ho bisogno di una scossa , di quella scintilla che ti riaccende i sensi e ti ridà la voglia di affrontare tutto e tutti , troppo spesso sento coppie insoddisfatte del proprio rapporto con il partner, che viaggiano su quel limite di continua reciproca sopportazione intrappolati in un rapporto a due , perdendo di vista quello che è l’obiettivo primario, lo stare bene insieme.

…è proprio questo che mi manca, lo stare bene insieme, la possibilità di poter dividere qualcosa con un'altra persona senza doversi giustificare…spesso siamo intrappolati in ruoli assurdi catalogati dalla stessa società, l’uomo deve recitare una parte , la donna un'altra.

…ci sono persone dalle quali non riusciamo ad allontanarci nonostante tutti e tutto ci dicano di farlo, ma sarebbe come chiedere ad un ape di stare lontana dal fiore, come si fa ? semplicemente non si può…l’unica soluzione sarebbe quella di recidere quel fiore per potersi posare su un altro, decisamente complicato. Un amica mi ha detto di distogliere lo sguardo da quegli occhi, “..non sono gli unici occhi verdi…”, l’ho fatto o perlomeno ci sto provando…vediamo dove riuscirà a posarsi quest’ape...

 

….un saluto buona notte. E.

 

June 02

....con l'amaro in bocca

 

 

 

..è strano come una giornata iniziata in una maniera finisca in modi totalmente impensabili e con la peggiore delle ipotesi… la morte di una persona..

 

…doveva essere una domenica di svago come tante altre , questa mattina un amico mi dice che a vigna di valle c’era una manifestazione con esibizioni di aerei ed elicotteri , il tempo sembrava tenere quindi rigorosamente si parte in moto , un piccolo giro sino a vigna di valle ma per oggi va più che bene, troviamo una marea di gente una volta sul posto , tante famiglie e tanti appassionati delle “macchine volanti” la manifestazione comincia bene il morale generale è alto , tutti ridono e si godono lo spettacolo degli aerei , molto bella l’esibizione delle frecce tricolore, impressionante la capacità di manovrare quegli aerei con tanta precisione…passate le frecce tricolore possiamo dedicarci un poco al museo anche questo affascinante, se pensate che, poco meno di cento anni fa volavamo su aerei fatti di legno e tela, la dice lunga sul coraggio e sull’ abilità dei piloti del passato.

Ma il tempo per il museo è già finito , sta iniziando l’esibizione dell’elicottero, purtroppo la sua ultima esibizione, il velivolo dopo poche acrobazie nel tentare quella che forse è una delle manovre più  pericolose e difficili , quello che volgarmente è chiamato il giro della morte, si è schiantato nel lago di bracciano; inutile dire che tutti noi presenti siamo rimasti a bocca aperta non ci volevamo credere , all’inizio sembrava quasi che facesse parte della manifestazione fino a che le grida della gente e la voce graffiante dello speaker  non ha annunciato che l’elicottero era precipitato e pregava tutto il pubblico di non intralciare il traffico dei soccorsi , che fortunatamente sono stati rapidi ed efficienti.

….è strano come reagisca la gente a certe cose alcune persone del pubblico si sono sentite male per lo shook  altre troppo curiose si sono gettate sulla spiaggia per poter vedere meglio , altri ancora i malati della macchina fotografica e dello scoop sembravano quasi invasati…

…sembrava che quasi a nessuno importasse della sorte dell’equipaggio, molti erano addirittura infastiditi dal fatto che la manifestazione era stata interrotta.

..io non sono in grado di giudicare se ci sia stato un errore umano o un guasto meccanico, ma mi viene da pensare al povero pilota morto in ospedale , che lascia una moglie e due figli piccoli che cresceranno senza padre, perché quest’ultimo era lì per farci divertire e sognare con le evoluzioni del suo elicottero…se guardiamo la cosa da un punto di vista più distaccato e freddo possiamo dire che è anche andata bene, su tre persone ne è morta solo una , se l’elicottero perdendo il controllo fosse precipitato sul piazzale antistante al lago, stracolmo di gente, sarebbe successa una tragedia.

…se non è successo il peggio dobbiamo ringraziare anche il pilota che in quell’ultima  virata  si è trovato sopra il lago e non sopra il pubblico.

Noi abbiamo assistito attoniti  a tutto senza poter fare nulla se non aspettare le notizie dettate dallo speaker, dopo interminabili minuti hanno annunciato che i tre militari dell’equipaggio erano stati recuperati e che erano tutti vivi . il sollievo si è visto sulle facce di tutti ma è stato cosa breve da li a poco abbiamo appreso che il pilota era morto all’arrivo in ospedale…

…a questo punto siamo tornati tutti a casa con una brutta sensazione dentro, è strano il percorso che sceglie la vita per noi…

 

….un saluto , con l’amaro in bocca. E. 

 

May 31

...voglia di scrivere

 

…Bukowski diceva che per scrivere occorrono soltanto due cose; una macchina per scrivere e una sedia..il problema è che spesso non troviamo la sedia .

con questo probabilmente voleva dire che tutti noi possiamo scrivere , soltanto che spesso non troviamo il tempo per sederci  e cominciare a farlo…

tutti voi che tenete un blog , che avete un diario privato o che semplicemente scrivete storie per il puro gusto di farlo sicuramente avete trovato la sedia.

Che cosa ci spinge a scrivere? Per quale strano tarlo decidiamo di mettere  a disposizione di tutti i nostri pensieri? Lo scrivere può essere inteso come uno sfogo personale , quando non riusciamo a rapportarci con il mondo e dobbiamo tirare fuori quello che abbiamo dentro, oppure semplicemente un modo di condividere le cose belle e brutte che ci accadono ogni giorno…spesso curioso tra i blog dei miei contatti e non solo ed è bellissima la varietà di cose che si possono leggere, da chi si è messo con la donna o l’uomo della sua vita , alla musica preferita ai semplici quesiti , lasciati lì per aver un aiuto da qualche curioso di passaggio…sicuramente  è molto più semplice scrivere di noi magari anche di cose che altrimenti non diremmo mai ad altri piuttosto che parlarne faccia a faccia , spesso rileggo i post che ho lasciato da quando ho aperto il blog , alcuni sono tremendi , scritti quasi in preda ad una strana febbre alcolica , altri sono così ingenui da vergognarsene, ma che comunque sono serviti , nel momento in cui sono stati scritti , per  liberare delle emozioni o delle paure.

…se penso al periodo scolastico sorrido al ricordo dei compiti in classe di italiano, una vera tragedia per me quei fogli protocollo piegati a metà erano qualche cosa di tremendo , si potrebbe parlare di blocco dello scrittore? La professoressa non l’ha mai preso così anzi era lei che rilasciava autografi marcati di rosso e di blu …

…ora sono cambiato in meglio o in peggio non sta a me dirlo , ai posteri l’ardua sentenza come direbbe qualcuno…però lo scrivere è diventata quasi una droga ..una di quelle cose che vorresti fare tutte le sere ma che spesso per duemila motivi rimando al giorno dopo , non senza pentirmene, sarà dettata dal senso di solitudine che ormai mi fa compagnia da troppo tempo, ma quella necessità di scrivere è sempre lì pronta…quando sono tornato dalla Sicilia, sono stato qualche giorno in montagna, ho girato un bel po’ mi sono rilassato come meglio potevo  ma alla sera mi mancava sempre qualche cosa ( alcuni già staranno dicendo: la donna! Che è vero però quella è un'altra storia) , ripeto probabilmente è colpa del fatto che sono solo , ma la necessità di mettere per iscritto quei giorni e quelle sensazioni è stata più forte di me, ho rovistato tra vecchi quaderni che erano in camera di mia sorella, trovato una penna e ho cominciato a scrivere. Le pagine si sono accumulate una dietro l’altra,scritte a penna …strana sensazione  ormai siamo abituati ad usare la tastiera, ma la carta ha sempre il suo fascino , il ruvido della penna che scorre sul foglio..l’odore…

…quello che c’è scritto su quei fogli probabilmente non lo metterò mai sul blog …

 

                     …buona notte signori. E.

May 28

TORTA DOLCE DI ZUCCHINE !!

 

…ultimamente mi piacciono gli abbinamenti strani, curiosando tra libri e web ho trovato una ricetta un po’ strana …una torta dolce di zucchine!  Ovviamente la curiosità di provarla  è stata più

forte di me, quindi fatte le opportune modifiche ( il mio solito problema con le uova) mi sono messo all’opera…

questi sono gli ingredienti che ho utilizzato:

                                                   500g di zucchine

                                                   125g di uva passa

                                                   2vasetti di yogurt bianco

                                                   3vasetti di farina

                                                   2vasetti di zucchero di canna

                                                   1bustina di lievito pane degli angeli

                                                   150g di burro fuso

                                                   1cucchiaino abbondante di cannella

                                                   cacao in polvere e zucchero a velo

 

…per cominciare vi ricordo sempre di accendere il forno (180 gradi circa) , così mentre preparate il dolce il forno si scalda,  lavate e tritate le zucchine come prima cosa, poi fondete  il burro, e  unite tutti gli ingredienti , tranne il lievito, passate il tutto con lo sbattitore e quando avrà un aspetto omogeneo aggiungete il lievito , ripassate nuovamente lo sbattitore e versate il tutto nella sua teglia  e infornate. Ora dovete munirvi di sacrosanta pazienza  perché la torta impiegherà circa un ora e un quarto per cuocere, ovviamente vale sempre la regola dello stuzzicadenti, quando questo è asciutto il dolce è pronto.

 

….una volta cotto e fatto raffreddare potete spolverarlo prima con del cacao amaro e poi con dello zucchero a velo e quindi assaggiare !

 

                  …buon appetito . e.

May 23

TORTA DI CAROTE!!

 

 

…siccome la carenza d’affetto si fa sentire ogni giorno di più, dobbiamo combatterla in qualche modo, e a me piace cucinare soprattutto dolci… quindi ieri in piena crisi mistica ho deciso di fare una tortina di carote, ovviamente con il mio metodo privo di uova! Ho sbirciato nel web un paio di ricette e poi opportunamente modificate le ho messe in opera! Cominciamo…  2vasetti di yogurt bianco

                      2vasetti di zucchero

                      3vasetti di farina

                      150g di burro

                      1bustina di vaniglina

                      1bustina di lievito per dolci

                      500g di carote

                      200g di mandorle

                      la buccia di un limone

                      1bicchierino di rhum

 

cominciate ad accendere il forno così intanto si riscalda ( 180 gradi ) , poi lavate sbucciate le carote e passatele al frullatore insieme con le mandorle poi mettete a sciogliere il burro  e quindi unite tutti gli ingredienti , tranne il lievito questo va per ultimo , mescolate bene tutto con lo sbattitore e quando il composto sarà omogeneo unitevi il lievito, ripassate con lo sbattitore ed ora versate il tutto sulla sua bella teglia  e infornate .  per cuocere necessita di circa 45minuti , comunque controllate sempre con lo stecchino la cottura , una volta cotta spolveratela con dello zucchero a velo e ora vi tocca solo mangiarla!

 

    Buon appetito . e.

 

May 21

..assenza di dolore...

...se uno prima ha sofferto troppo è normale ora non provare più nulla ?...risultare quasi come un muro di gomma dove più vieni colpito dalla vita , con tutti i suoi giochi crudeli e tutte le sue ingiustizie, più non senti nulla...quasi come se non accadesse a te...si magari lì per lì ci rimani  male, ma non è quella sensazione di dolore che avevi un tempo per le stesse cose, ora le vedi quasi con fare distaccato come se non ti avessero mai riguardato...forse ho dato già tutte le lacrime che avevo...forse.
 
                    .....buona notte signori. e.  
May 19

...tra le braccia sbagliate...

E' vero che dalle finestre
non riusciamo a vedere la luce
perché la notte vince sempre sul giorno
e la notte sangue non ne produce,
è vero che la nostra aria
diventa sempre più ragazzina
e si fa correre dietro
lungo le strade senza uscita,
è vero che non riusciamo a parlare
e che parliamo sempre troppo.

E' vero che sputiamo per terra
quando vediamo passare un gobbo,
un tredici o un ubriaco
o quando non vogliamo incrinare
il meraviglioso equilibrio
di un'obesità senza fine,
di una felicità senza peso.
E' vero che non vogliamo pagare
la colpa di non avere colpe
e che preferiamo morire
piuttosto che abbassare la faccia, è vero
cerchiamo l'amore sempre
nelle braccia sbagliate.

E' vero che non vogliamo cambiare
il nostro inverno in estate,
è vero che i poeti ci fanno paura
perché i poeti accarezzano troppo le gobbe,
amano l'odore delle armi
e odiano la fine della giornata.
Perché i poeti aprono sempre la loro finestra
anche se noi diciamo che è
una finestra sbagliata.

E' vero che non ci capiamo,
che non parliamo mai
in due la stessa lingua,
e abbiamo paura del buio e anche della luce, è vero
che abbiamo tanto da fare
e non facciamo mai niente.
E' vero che spesso la strada ci sembra un inferno
e una voce in cui non riusciamo a stare insieme,
dove non riconosciamo mai i nostri fratelli,
è vero che beviamo il sangue dei nostri padri,
che odiamo tutte le nostre donne
e tutti i nostri amici.....

Claudio Lolli " ho visto anche degli zingari felici"

 

...che dire fine settimana decisamente sbagliato , che dite sarà stata la data , 17 maggio? (chi mi conosce sà il perchè,per gli altri chiedo scusa...).perchè è così difficile tenere la testa lontana da certi pensieri? c'è quel tarlo maledetto che si sveglia sempre nei momenti sbagliati e la mente ripercorre strade lontane nel tempo...c'èra un vecchio film " ricomincio da capo" con bill murray e andie mcdowell , dove il protagonista viveva e riviveva sempre lo stesso giorno, infinite volte.... bè mi sembra di essere impriggionato in un limbo sempre uguale , dal quale non si riesce a scappare ...i giorni trascorrono identici tra di loro, con quel senso di angoscia che piano piano si fa largo dentro...il fine settimana è svanito in un batter di ciglia, senza che me ne accorgessi domani ricomincia un'altra settimana...i punti di luce sono pochi e spesso fiochi....

...questa sera stavo discutendo con una persona sull'importanza di "amarsi" , nel senso di amare se stessi ,  e della necessità di avere qualcuno che lo faccia con noi...la risposta che mi ha dato mi ha lasciato un pò perplesso...con un pò di amaro in bocca... << spesso chi ti vole bene , già ti ama>> e <<volere bene avvolte è più forte che amare>>...su wikipedia alla parola "amore " danno questa definizione:Non ha una definizione, non può averla: l'amore è semplicemente quella sensazione che può (iperbolicamente) "uccidere" una persona e renderla l'essere più felice del mondo. L'amore è l'amore, e se non lo si prova non si può capire, poiché non lo si può spiegare a parole; d'altra parte se lo si prova diventa difficile farne a meno e accontentarsi d'altro.

...decisamente mi trovo daccordo con la definizione data da "wiki".... e sono sempre più confuso...tutta colpa di quegli occhi...perchè cerco sempre le braccia sbagliate?

                                          ....buona notte. e. 

May 11

STRESS-STRESS-STRESS!!!!!!!!

 
 
....ma si può ricominciare così? no direi proprio di no...ho ripreso a lavorare da soli 4 giorni e già ho un bisogno matto di andarmene...il lavoro che è insopportabile, la gastrite che mi tormenta, il sabato e la domenica non mi bastano più per riuscire a recuperare, ho bisogno di qualche cosa di nuovo che mi stimoli di più, così non sò mica quanto reggo...debbo riuscire a scaricare il nervoso...altrimenti non và...quì se ricomincia come l'estate scorsa mi tocca buttarmi sotto a un treno...
 
....avete qualche buon consiglio? serve aiutoooo!!!!
                     ....ci conto, saluti  e.
May 08

CIRCUITO DI MONTE MARIO...RIEVOCAZIONE STORICA!!

 
 
Domenica 11 maggio 2008 - Rievocazione storica del circuito di Monte Mario, prova di regolarità non competitiva riservata alle moto di tutte le marche costruite prima del 31 dicembre 1979. Appuntamento alle ore 9.00 a  Castel Sant'Angelo. Informazioni su www.guzziclubroma.it
 
 
         ....inutile dire che io sarò presente lì con la mia signora (la moto), saluti e.