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...Diario di uno scellerato....distruzioni per l'uso!

Emiliano

Emiliano

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bellissimo ,bravissimo,buonissimo ,e tutto cio che finisce in -issimo!
July 17

..inquietudine

Inquietudini..

 

….con il ghiaccio dentro…

 

ci sono giornate in cui tutto sembra andare per il verso sbagliato, ed effettivamente lo fa,te ne accorgi al mattino quando ti svegli e l’aria ha già un sapore che non ti piace c’è qualche cosa di indefinito che ti mette a disaggio e ti rende subito di cattivo umore…la giornata ormai è bella e rovinata, e sai che nulla potrà cambiarne l’esito….

..il lavoro lo tralasciamo perché già sapete quello che penso…poi c’è una telefonata, una di quelle telefonate che sarebbe meglio non fare perché sai in cuor tuo che non andrà bene, ma tu la fai ugualmente e altro non può procurarti che dolore e tristezza…

..milioni di parole dette ed ascoltate e alla fine hai quel senso di inquietudine…quel ghiaccio dentro che ti toglie il fiato e ti fa sentire lontano milioni di anni dalla persona a cui tieni…quasi fosse l’ultima telefonata che tu riceverai…

 

….decisamente non è un buon pensiero per andare a letto…E.

July 15

....dal piccolo principe

In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..."
"Chi sei?" domando' il piccolo principe, "sei molto carino..."
"Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono cosi' triste..."
"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomestica".
"Ah! scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
"Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
"Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "<addomesticare>?"
"E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire <creare dei legami>..."
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo".
"Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'e' un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."
"E' possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra..."
"Oh! non e' sulla Terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembro' perplessa:
"Su un altro pianeta?"
"Si".

"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
"No".
"Questo mi interessa. E delle galline?"
"No".
"Non c'e' niente di perfetto", sospiro' la volpe. Ma la volpe ritorno' alla sua idea:
"La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..."
La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..."
Il piccolo principe ritorno' l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
"Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'e' un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e' un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangero'".
"La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"

"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
Poi soggiunse:
"Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto".
Il piccolo principe se ne ando' a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si puo' morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e' piu' importante di tutte voi, perche' e' lei che ho innaffiata. Perche' e' lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche' e' lei che ho riparata col paravento. Perche' su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche' e' lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche' e' la mia rosa".
E ritorno' dalla volpe.
"Addio", disse

"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi".
"L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo.
"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi' importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurro' il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verita'. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."
"Io sono responsabile della mia rosa..." ripete' il piccolo principe per ricordarselo.

Paure

 

 

 

 

 

Paure….impossibilità di fare delle scelte o voglia di reprimersi?

 

…come mai che più vado avanti con gli anni e più mi accorgo che le persone sono terrorizzate dai cambiamenti?

 ….com’è possibile preferire una realtà scomoda e insoddisfacente alla possibilità di un qualcosa di migliore?  È giusto reprimersi, magari per non fare soffrire qualcuno che ci è accanto, anche se così facendo siamo noi quelli che soffrono di più? Troppe volte ho visto coppie spente che si trascinano con speranze ormai vane di recuperare un rapporto ormai bello e sepolto con l’unica conseguenza di uccidersi a vicenda , di spegnersi piano piano come una candela o esplodere dall’”insopportazione” nei confronti del partner. Matrimoni che durano dal giorno alla notte solo perché non si ha avuto il coraggio di parlare al momento giusto , o tradimenti compiuti per la reciproca insoddisfazione.

   Questo non è da intendersi solo nella vita di coppia anche per chi è solo è la stessa cosa, (io stesso predico bene e razzolo male sono bloccato all’idea di cambiare lavoro eppure questo lo odio), che cos’è che ci fa tanta paura , che ci blocca e non ci concede di essere noi stessi di esprimerci al meglio di cercare la felicità, intesa come stato d’animo. È davvero così tanto più facile restare nell’immobilità e non rischiare nulla?

 

…..un saluto signori. E .

 

July 12

Aspettative

Aspettative…

…qualche giorno fa mi sono trovato ad affrontare una discussione sulle aspettative che uno si pone nella vita, come la maggior parte di voi sa io amo definirmi un pessimista, non credo troppo nella fortuna. Proprio a questo riguardo il mio interlocutore mi ha raccontato una storiella successa a lui con il suo figlio più piccolo , quando il bambino chiese al padre quale fosse la differenza tra un ottimista e un pessimista, il padre riempiendo un bicchiere per metà  gli chiese che cosa vedeva , il bambino rispose che vedeva solamente mezzo bicchiere d’acqua, badate bene non disse vedo mezzo bicchiere “pieno” o mezzo bicchiere “vuoto”, semplicemente mezzo bicchiere…di fronte a questa verità ineluttabile il padre rimase a bocca aperta, aveva capito che siamo noi adulti che consideriamo il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, i bambini non hanno aspettative nella vita , sono troppo giovani per averne quindi la vivono nel modo più bello e naturale. Solamente crescendo e prendendo coscienza del mondo che ci circonda noi ci trasformiamo in ottimisi/pessimisti. Siamo noi che diamo un significato a questa vita , siamo noi che ci creiamo delle aspettative nei confronti di tutto ciò che ci circonda, che pretendiamo che una cosa vada in un modo piuttosto che in un altro, che ci facciamo dei film sulle persone che percorrono con noi questo cammino.

   È giusto comportarsi così?

….personalmente continuo a ricevere portate sui denti dalla vita, giorno dopo giorno, mese dopo mese….

…anche se mi professo come cinico pessimista, purtroppo dentro c’è sempre quel lato “semi ottimista “ che ogni tanto esce fuori, si affaccia e tenta di demolire quello scudo che uno innalza tutti i giorni , quei rumori di fondo che descrivevo nel vecchio intervento…bè fanno troppo male … è vero quando ci sono sicuramente danno delle sensazioni uniche e con esse delle aspettative, aspettative che uno spera siano positive ma ecco lì che subito siamo svegliati da quel campanello salvavita che ormai abbiamo imparato a conoscere bene, troppo bene purtroppo. Adesso la domanda che mi pongo è se è giusto da parte mia soffrire per una persona che aveva messo le cose in chiaro sin dall’inizio , proprio per non darmi nessun tipo di aspettativa, oppure se semplicemente , come il bambino della storiella la debbo vedere solo per quello che è stato ….un periodo bello dopo tanto buio.

 

…..come sempre soltanto il tempo potrà darmi risposte.

 

….buona notte signori, buona notte. E.

 

 

 

  

 

                       ...il video non è il massimo....però la colonna sonora è quella che volevo...perdonatemi....A bocca aperta

 
July 07

...primo bagno della stagione

 
 
 

….follia semplicemente follia, non ho altre parole per descrivere l’immane massa di gente che si è riversata sulle spiagge oggi…non c’era neanche il posto per stendere a terra il telo da spiaggia, ci mancava poco che facevamo la fila per entrare in acqua. Miseriaccia quanto odio la folla dei vacanzieri della domenica, poi noi italiani sappiamo distinguerci benissimo in questo , facendoci notare per il quantitativo di immondizie che lasciamo in terra e il pallone e i racchettoni onnipresenti! Ho rischiato di essere decapitato più e più volte da bambini troppo cresciuti che pretendevano di fare l’ultima di campionato in due metri quadri di sabbia, lì dove già c’erano altri bambini che giocavano a racchettoni. Poi non parliamo dei venditori ambulanti che sono peggio delle api sul miele, se ti sbagli a guardarli è la fine, non te li togli di torno. Se poi a tutto questo ci aggiungi una fila interminabile di auto sulla pontina …il gioco è fatto! Non solo oggi era una bella domenica di sole , ma era anche la prima dei saldi estivi! Quindi vi lascio immaginare la fila…

….capito perché voglio andare in Grecia?  Mi trovo una spiaggetta   isolata e poco accessibile ed ecco fatto …voglio riposarmi!

 

……….un saluto. Emi

 

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Benvenuto nel mio Spaces!
  • laura
    June 10 8:03 PM
    Ciao Emiliano....gira gira a caso ho trovato il tuo live spaces...molto carino e molte riflessioni...occhio a nn riflettere troppo però!A bocca apertaciao ciao ps. ottimo anche inserire le ricetteLinguaccia
  • June 06 4:38 PM
    Noooooooo!!!!Sting...io lo adoro!!!!!!!!!!!!
  • June 06 4:04 PM
    Ciaoooo!!!Ora potrò prendere qualche spunto dalle tue ricette!Prima o poi, però, ce le farai provare!?!?bacio...Linguaccia
  • June 06 12:36 AM
    trovo il tuo avatar....grandioso! ho sempre pensato che ci fosse un lato oscuro dietro quel faccino da ragazzo della porta accanto!Animoticon Smack!
  • January 09 10:13 PM
    ciao emiliano ora ci sono anche io sul tuo blog A bocca aperta
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